Il convegno organizzato dalla Siav Academy, “Il paese nel contesto del decennio digitale europeo 2030. Implicazioni del Regolamento sull’identità digitale europea: sfide e opportunità”, dedicato alla trasformazione digitale del Paese, ha evidenziato il ruolo preminente dell’Italia nel panorama digitale europeo sui temi del portafoglio europeo di identità digitale e sull’e-archiving.
L’incontro che, come di consueto, ha avuto luogo a Roma nell’auditorium di Villa Farnesina, nel contesto dell’Accademia Nazionale dei Lincei e ha visto la partecipazione di importanti relatori istituzionali in rappresentanza della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio, del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Ministero della Cultura, di primarie organizzazioni pubbliche tra le quali INPS, MEF, PagoPA, IPZS e Infocamere, di associazioni di categoria come AssoCertificatori e ANORC, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e dibattito sui nodi e gli scenari della trasformazione digitale in Italia alla luce del nuovo Regolamento sull’identità digitale europea appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – Regolamento (UE) n. 2024/1183.
Nella giornata, che ha visto la partecipazione di quasi duecento iscritti selezionati tra professionisti che operano nella Pubblica Amministrazione e nel privato, i temi trattati sono stati due: il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (European Digital Identity Wallet – EDIW), finalizzato a fornire una unica identità digitale valida in tutta Europa con l’obiettivo di portare vantaggi in termini di accesso ai servizi e di privacy e il nuovo servizio fiduciario qualificato di e-archiving, destinato ad avere impatti significativi sui servizi nazionali di conservazione digitale a norma.
Relativamente al primo punto, gli interventi che si sono susseguiti hanno evidenziato la centralità dell’identity wallet e come l’Italia sia di circa due anni in anticipo sulla sua adozione grazie alla grande diffusione dello SPID (36,4 milioni), della CIE (40,3 milioni) e dell’app IO. I primi casi d’uso riguarderanno la tessera sanitaria, la patente di guida e la European disability card che saranno disponibili in una evoluzione dell’app IO entro luglio 2024. I passi successivi riguarderanno la carta di identità, i titoli di studio e gli attestati.
Dalla tavola rotonda che ha concluso l’evento alla quale hanno partecipato i membri del comitato scientifico dell’Associazione Siav Academy coordinati dal presidente Maria Pia Giovannini, sono emersi alcuni aspetti sui quali porre particolare attenzione tra i quali gli atti di esecuzione che seguiranno l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo e l’implementazione degli standard di riferimento. All’interno dello scenario nazionale appare indispensabile comprendere l’impatto del Regolamento sul complesso quadro normativo vigente e valutare eventuali adeguamenti di norme e linee guida.
Si è altresì concordato sul fatto che la realizzazione e la diffusione del wallet avrà l’effetto di favorire la mobilità e semplificare l’accesso ai servizi on-line in tutta l’Unione Europea, riducendo la burocrazia. L’IT-wallet garantirà un’alta sicurezza e protezione dei dati personali, consentendo agli utenti di controllare le proprie informazioni e condividerle in modo sicuro.