Convegno

Il Paese nel contesto del decennio digitale europeo 2030: lo stato dell’arte alla luce dei nuovi regolamenti europei e degli obiettivi del PNRR

Evento svolto martedì 27 giugno 2023

Roma, Accademia Nazionale dei Lincei
Auditorio di Villa Farnesina

Il convegno organizzato dalla Siav Academy, “Il paese nel contesto del decennio digitale europeo 2030. Implicazioni del Regolamento sull’identità digitale europea: sfide e opportunità”, dedicato alla trasformazione digitale del Paese, ha evidenziato il ruolo preminente dell’Italia nel panorama digitale europeo sui temi del portafoglio europeo di identità digitale e sull’e-archiving.

L’incontro che, come di consueto, ha avuto luogo a Roma nell’auditorium di Villa Farnesina, nel contesto dell’Accademia Nazionale dei Lincei e ha visto la partecipazione di importanti relatori istituzionali in rappresentanza della Commissione Europea, della Presidenza del Consiglio, del Dipartimento della Funzione Pubblica, del Ministero della Cultura, di primarie organizzazioni pubbliche tra le quali INPS, MEF, PagoPA, IPZS e Infocamere, di associazioni di categoria come AssoCertificatori e ANORC, ha rappresentato un’importante occasione di confronto e dibattito sui nodi e gli scenari della trasformazione digitale in Italia alla luce del nuovo Regolamento sull’identità digitale europea appena pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea – Regolamento (UE) n. 2024/1183.

Nella giornata, che ha visto la partecipazione di quasi duecento iscritti selezionati tra professionisti che operano nella Pubblica Amministrazione e nel privato, i temi trattati sono stati due: il Portafoglio Europeo di Identità Digitale (European Digital Identity Wallet – EDIW), finalizzato a fornire una unica identità digitale valida in tutta Europa con l’obiettivo di portare vantaggi in termini di accesso ai servizi e di privacy e il nuovo servizio fiduciario qualificato di e-archiving, destinato ad avere impatti significativi sui servizi nazionali di conservazione digitale a norma.

Relativamente al primo punto, gli interventi che si sono susseguiti hanno evidenziato la centralità dell’identity wallet e come l’Italia sia di circa due anni in anticipo sulla sua adozione grazie alla grande diffusione dello SPID (36,4 milioni), della CIE (40,3 milioni) e dell’app IO. I primi casi d’uso riguarderanno la tessera sanitaria, la patente di guida e la European disability card che saranno disponibili in una evoluzione dell’app IO entro luglio 2024. I passi successivi riguarderanno la carta di identità, i titoli di studio e gli attestati.

Dalla tavola rotonda che ha concluso l’evento alla quale hanno partecipato i membri del comitato scientifico dell’Associazione Siav Academy coordinati dal presidente Maria Pia Giovannini, sono emersi alcuni aspetti sui quali porre particolare attenzione tra i quali gli atti di esecuzione che seguiranno l’entrata in vigore del nuovo Regolamento europeo e l’implementazione degli standard di riferimento. All’interno dello scenario nazionale appare indispensabile comprendere l’impatto del Regolamento sul complesso quadro normativo vigente e valutare eventuali adeguamenti di norme e linee guida.

Si è altresì concordato sul fatto che la realizzazione e la diffusione del wallet avrà l’effetto di favorire la mobilità e semplificare l’accesso ai servizi on-line in tutta l’Unione Europea, riducendo la burocrazia. L’IT-wallet garantirà un’alta sicurezza e protezione dei dati personali, consentendo agli utenti di controllare le proprie informazioni e condividerle in modo sicuro.

Agenda dei Lavori

  • 9.00 / Registrazione e welcome coffee
  • 9.30 / Saluti e introduzione

    Roberto Antonelli | Presidente Accademia Nazionale dei Lincei
    Alfieri Voltan | Presidente Associazione Siav Academy
    Maria Pia Giovannini | Presidente Comitato Scientifico Siav Academy e Coordinatore dei lavori

  • 9.45 / Regolamento sull’identità digitale europea (eIDAS2)

    Alessandro Musumeci | Capo della Segreteria tecnica del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’Innovazione Alessio Butti
    Mario Nobile | Direttore Generale AgID
    Elio Gullo | Direttore Dipartimento Funzione Pubblica – Ufficio per la semplificazione e la digitalizzazione

  • 10.25 / IT-Wallet: sistema di portafoglio digitale italiano

    Mirko Calvaresi | Responsabile del Dipartimento Tecnologie e Servizi PagoPa S.p.A
    Stefano Imperatori | Direttore Servizio Clienti IPZS
    Massimiliano D’Angelo | Direttore Centrale Tecnologia, Informatica e Innovazione INPS
    Paolo Fiorenzani | Dirigente Infocamere

  • 11.05 / Coffee Break
  • 11.35 / e-Archiving: servizio europeo di archiviazione elettronica

    Sabrina Mingarelli | Dirigente del Servizio II Patrimonio archivistico della Direzione generale Archivi e Direttrice dell’Istituto centrale per gli Archivi
    Stefano Tomasini | Dirigente Generale MEF
    Danilo Cattaneo | Vice Presidente Assintel – Assoconservatori
    Andrea Lisi | Presidente Associazione Anorc Professioni

  • 12.15 / Tavola rotonda a cura del Comitato Scientifico della Associazione Siav Academy

    Coordina: Maria Pia Giovannini, Presidente del Comitato Scientifico della Siav Academy

    Partecipano: Ernesto Belisario, Andrea Caccia, Antonio Conte, Gianluca Duretto, Mariella Guercio, Antonino Mazzeo, Benedetto Santacroce

  • 13.30 / Lunch a buffet
  • 14.30 / Visita libera a Villa Farnesina

Dal punto di vista economico, favorirà lo sviluppo di un mercato unico digitale più competitivo, agevolando il commercio elettronico e la partecipazione delle imprese europee ai mercati globali. Sarà da stimolo per l’innovazione digitale, consentendo lo sviluppo di nuovi servizi basati sull’identità digitale. Nel complesso, l’identità digitale europea contribuirà a promuovere un futuro digitale più sicuro, efficiente e inclusivo, aumentando la fiducia dei cittadini e delle imprese nell’ambiente digitale e facilitando la crescita economica e sociale dell’Unione Europea.

Relativamente all’e-archiving, il servizio delineato dal Regolamento è stato identificato come molto vicino alla conservazione digitale a norma, poiché mira a garantire la ricezione, l’archiviazione, il recupero e la cancellazione di dati e documenti elettronici al fine di garantirne la durabilità e la leggibilità. Data l’esperienza maturata negli ultimi anni in tali contesti, l’introduzione di tale servizio tra i servizi fiduciari qualificati rappresenta una opportunità imperdibile per le aziende italiane specializzate, consentendo loro di espandere il proprio mercato di riferimento a livello europeo.

Il confronto nella tavola rotonda ha evidenziato come il Regolamento si concentra non solo sul documento informatico, ma sulla gestione e conservazione dell’informazione e del dato. Questo aspetto richiede particolare attenzione: sebbene l’Italia abbia un’elevata competenza nella gestione e conservazione del documento informatico, con standard definiti da molti anni e un’ampia esperienza accumulata, c’è ancora molto da fare per quanto riguarda la gestione e la conservazione dei dati e dei registri per le quali mancano standard di riferimento e pratiche consolidate. Il recepimento delle disposizioni del Regolamento deve rappresentare un’opportunità imprescindibile per le istituzioni competenti per affrontare le sfide del modello nazionale di conservazione digitale e agire per garantire un’efficace conservazione a lungo termine.

Nel corso del convegno sono stati realizzati due sondaggi tra i partecipanti. Nel primo veniva chiesto quale è la criticità più rilevante all’introduzione e diffusione di un’identità digitale nazionale ed europea per la vostra organizzazione: il 42% ha risposto “esistenza di servizi integrati con le banche dati che gestiscono gli attributi qualificati”, il 33% “gradi di diffusione degli strumenti e formazione”, il 14% “semplicità d’uso degli strumenti digitali” e il restante 11% “il passaggio da strumenti esistenti (SPID e CIE)”.
Il secondo sondaggio chiedeva: quale criticità ritenete più rilevante per gli obiettivi di conservazione alla luce dell’introduzione del nuovo servizio fiduciario: l’82% ha risposto “tempi e risorse per gli adeguamenti organizzativi e archivistici”, il 10% “la qualità delle soluzioni di mercato” e il restante 8% “quadro normativo insufficiente”.

A proposito dell’Associazione

Nata su iniziativa del Presidente Alfieri Voltan, Siav Academy si configura come un centro di aggregazione per competenze, conoscenze e istituzioni pubbliche e private che operano nel panorama della digitalizzazione e dell’innovazione digitale.

La missione dell’associazione è quella di promuovere il dibattito scientifico e normativo in materia di digitalizzazione, favorire la diffusione di conoscenza e best practices nel settore e mettere a disposizione delle aziende clienti e del mercato italiano ed europeo le eccellenze delle competenze digitali.

La Siav Academy si rivolge ad aziende del settore privato, enti pubblici, professionisti/e interessate all’innovazione tecnologica documentale. L’associazione rappresenta un luogo d’incontro dove il sapere si coniuga con l’azione per costruire insieme il futuro digitale.

Per saperne di più sulle attività e sui convegni organizzati da Siav Academy, è possibile consultare la sezione dedicata del sito web: https://www.associazionesiavacademy.it/it/minigrafie/.